Aria Condizionata

<strong>ARIA CONDIZIONATA</strong> Il primo apparecchio per il raffreddamento climatico dell'aria fu brevettato nel 1886 da <a title="Lewis Latimer" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lewis_Latimer">Lewis Latimer</a> <sup id="cite_ref-1" class="reference"><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Condizionatore_d'aria#cite_note-1">[1]</a></sup>, un afroamericano, disegnatore e progettista di <a title="Thomas Edison" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Thomas_Edison">Thomas Edison</a>. <span title="Il testo selezionato deve essere comprovato da una fonte affidabile. Modifica la pagina per aggiungere fonti.">Intorno al <a title="1911" href="https://it.wikipedia.org/wiki/1911">1911</a> <a class="mw-redirect" title="Willis Carrier" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Willis_Carrier">Willis Carrier</a> (<a class="mw-redirect" title="Stati Uniti" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Uniti">Stati Uniti</a>) sfruttò i <a title="Transizione di fase" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Transizione_di_fase">passaggi di stato</a> di un gas per ottenere una variazione sia positiva ("caldo") sia negativa ("freddo") del clima nell'ambiente circostante.</span><sup class="noprint"><span title="Il testo selezionato deve essere comprovato da una fonte affidabile. Modifica la pagina per aggiungere fonti.">[<i><a title="Wikipedia:Uso delle fonti" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Uso_delle_fonti">senza fonte</a></i>]</span></sup> Tuttavia lo scopo per cui venne implementato ed utilizzato tale sistema non era inizialmente quello di rinfrescare, ma di deumidificare l'aria. Carrier lavorava come ingegnere in una compagnia che forniva <a title="Impianto industriale" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impianto_industriale">impianti industriali</a>. Il metodo dell'evaporazione di un liquido a bassa temperatura di evaporazione era già conosciuto in precedenza, ma vi era perdita della sostanza (ammoniaca), e quindi non utilizzabile per usi continui; Carrier ideò il sistema per recuperarla in un circuito chiuso. Dopo un anno di lavoro gli venne affidato il compito di risolvere il problema del controllo dell'<a title="Umidità" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Umidit%C3%A0">umidità</a> dell'aria in una <a title="Tipografia" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tipografia">tipografia</a> di <a title="Brooklyn" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Brooklyn">Brooklyn</a>, dove la <a title="Carta" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carta">carta</a> era appunto inutilizzabile a causa dell'eccessiva umidità nell'aria (perché raggrinziva). In passato per risolvere questo problema veniva aumentata la velocità dell'aria, o si apriva qualche finestra per contrastare l'umidità con una corrente opposta. L'umidità era anche un grave problema in termini di produttività, perché portava ad un'interruzione dell'attività degli operai e quindi del lavoro. Carrier completò il primo progetto di un impianto di condizionamento dell'aria il 17 luglio <a title="1902" href="https://it.wikipedia.org/wiki/1902">1902</a>; la tecnologia che stava alla base del suo impianto è già simile a quella degli impianti che troviamo in commercio oggi. Il termine "aria condizionata" fu dato da <a class="new" title="Stuart W. Cramer (la pagina non esiste)" href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Stuart_W._Cramer&action=edit&redlink=1">Stuart W. Cramer</a>, che si interessò come Carrier allo studio dell'umidità e del condizionamento dell'aria. <h2><span id="Funzionamento_e_dettagli_costruttivi" class="mw-headline">Funzionamento e dettagli costruttivi</span><span class="mw-editsection"><span class="mw-editsection-bracket">[</span><a class="mw-editsection-visualeditor" title="Modifica la sezione Funzionamento e dettagli costruttivi" href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Condizionatore_d%27aria&veaction=edit&section=2">modifica</a><span class="mw-editsection-divider"> | </span><a title="Modifica la sezione Funzionamento e dettagli costruttivi" href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Condizionatore_d%27aria&action=edit&section=2">modifica wikitesto</a><span class="mw-editsection-bracket">]</span></span></h2> <div class="thumb tright"> <div class="thumbinner"><a class="image" href="https://it.wikipedia.org/wiki/File:Heatpump.svg"><img class="thumbimage" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/7/7d/Heatpump.svg/310px-Heatpump.svg.png" srcset="//upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/7/7d/Heatpump.svg/465px-Heatpump.svg.png 1.5x, //upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/7/7d/Heatpump.svg/620px-Heatpump.svg.png 2x" alt="" width="310" height="181" data-file-width="750" data-file-height="438" /></a> <div class="thumbcaption"> <div class="magnify"></div> Schema di una pompa di calore 1. Condensatore (lato caldo) 2. Valvola di espansione 3. Evaporatore (lato freddo) 4. Compressore</div> </div> </div> Il funzionamento di un condizionatore d'aria si basa sull'utilizzo di un <a title="Ciclo termodinamico" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ciclo_termodinamico">ciclo termodinamico</a> che viene svolto su un <a title="Fluido termovettore" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fluido_termovettore">fluido termovettore</a>. Il condizionatore è in genere costituito da seguenti elementi essenziali: <ul> <li><a title="Compressore" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Compressore">compressore</a>: ha lo scopo di comprimere il fluido, cioè aumentarne la pressione; nel compressore il fluido si trova allo stato gassoso; in accordo con le <a title="Equazione di stato" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Equazione_di_stato">equazioni di stato</a> dei gas (nel caso più semplice l'<a title="Equazione di stato dei gas perfetti" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Equazione_di_stato_dei_gas_perfetti">equazione di stato dei gas perfetti</a>) aumentando la pressione di un gas aumenta anche la sua temperatura, per cui il gas all'uscita dal compressore ha una temperatura e una pressione maggiore rispetto all'entrata;</li> <li><a class="mw-redirect" title="Condensatore (tecnologie chimiche)" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Condensatore_(tecnologie_chimiche)">condensatore</a>: ha lo scopo di condensare il gas, cioè portarlo allo stato liquido; tale passaggio di stato avviene sottraendo calore al gas; tale calore viene disperso nell'ambiente;</li> <li>organo di laminazione: corrisponde ad una strozzatura della condotta; durante il passaggio da tale strozzatura, il liquido viene sottoposto a perdite di carico localizzate, per cui diminuisce la sua pressione e di conseguenza la sua temperatura;</li> <li>evaporatore: ha lo scopo di vaporizzare il liquido, assorbendo calore dall'esterno.</li> </ul> I fluidi termovettori più utilizzati nei condizionatori d'aria sono (o sono stati): <ul> <li><a title="Diclorodifluorometano" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Diclorodifluorometano">R12</a>: condizionatori industriali (ormai fuori legge);</li> <li><a class="mw-redirect" title="Clorodifluorometano" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Clorodifluorometano">R22</a>: condizionatori civili e terziario (ormai fuori legge);</li> <li><a class="new" title="R407c (la pagina non esiste)" href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=R407c&action=edit&redlink=1">R407c</a>: condizionatori civili e terziario;</li> <li><a class="mw-redirect" title="R410a" href="https://it.wikipedia.org/wiki/R410a">R410a</a>: condizionatori civili e terziario.</li> </ul> Vi sono poi una serie di componenti ed accessori che servono a completare e gestire il funzionamento del sistema, come ad esempio: <a class="mw-disambig" title="Valvola" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Valvola">valvole</a>, <a title="Pressostato" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pressostato">pressostati</a>, <a title="Ventilatore" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ventilatore">ventilatori</a>, telecomando, sonde, <a title="Scheda elettronica" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Scheda_elettronica">schede elettroniche</a>. Negli impieghi civili è comune la configurazione che presenta due unità separate: <ul> <li>un'unità esterna, ospitante il motore del condizionatore e solitamente caratterizzata dalla ventola radiale;</li> <li>un'unità interna (lo <i>split</i>), che provvede a mettere in circolo l'aria (condizionata o meno), distribuendola nei locali attraverso un'apposita feritoia.</li> </ul> <h3><span id="Aspetto_esteriore" class="mw-headline">Aspetto esteriore</span><span class="mw-editsection"><span class="mw-editsection-bracket">[</span><a class="mw-editsection-visualeditor" title="Modifica la sezione Aspetto esteriore" href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Condizionatore_d%27aria&veaction=edit&section=3">modifica</a><span class="mw-editsection-divider"> | </span><a title="Modifica la sezione Aspetto esteriore" href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Condizionatore_d%27aria&action=edit&section=3">modifica wikitesto</a><span class="mw-editsection-bracket">]</span></span></h3> I condizionatori d'aria possono essere costituiti da due unità, una detta <i>unità interna</i> e la seconda detta <i>unità esterna</i> (con una o due ventole). Tra le due unità corrono due tubi in <a title="Rame" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rame">rame</a> per la circolazione dei fluidi (uno in ingresso e uno in uscita) e i cavi dei collegamenti di controllo e comando, mentre l'<a title="Alimentazione elettrica" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alimentazione_elettrica">alimentazione elettrica</a> solitamente viene portata dalla rete all'unità esterna e da essa all'unità interna. Entrambe le unità necessitano di un tubo di scarico per evacuare l'acqua che si forma per <a title="Condensazione" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Condensazione">condensazione</a>. Ultimamente sono entrate in commercio anche macchine formate da un unico elemento le quali, se addossate ad una parete, assolvono ad entrambe le funzioni delle due prima descritte ma con notevoli limiti di <a title="Rendimento (termodinamica)" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rendimento_(termodinamica)">rendimento</a> e alto costo d'acquisto. Le unità interne poi possono essere distinte in cinque tipologie costruttive: <ul> <li>a muro: per installazioni a muro in posizione alta;</li> <li>a pavimento: tipo <a class="mw-redirect" title="Fancoil" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fancoil">fancoil</a>;</li> <li>a consolle: per installazione a soffitto senza <a title="Controsoffitto" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Controsoffitto">controsoffitto</a>;</li> <li>a cassetta: per installazioni a incasso nei controsoffitti;</li> <li>canalizzabili: per l'installazione assiemata a <a title="Canalizzazioni aerauliche" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Canalizzazioni_aerauliche">condotti d'aria</a> e <a class="new" title="Anemostati (la pagina non esiste)" href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Anemostati&action=edit&redlink=1">anemostati</a>.</li> </ul>

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